Cereseto - Monferrato Resort

Cereseto

IL CASTELLO GUALINO

L’attuale struttura è di origine relativamente recente e risale al 1900.

Il Castello sorge sulle ceneri di una roccaforte medioevale che venne completamente abbattuta nel 1600: la datazione dell’antica roccaforte ricade nel periodo medievale, in quanto Cereseto era un piccolo feudo nato tra il 500 e 600 d.C.

Tra il 900 ed il 1000 venne governato dalla nobile famiglia Astigiana dei Groseverto ed è proprio in questo periodo che probabilmente venne eretta la roccaforte poi abbattuta nel 1600 per lasciare spazio alla bellissima e sontuosa ricostruzione novecentesca che ancora oggi è possibile ammirare nella sua maestosità che prese il posto, vicino alla Parrocchiale, della villa Ricci.

Il castello fu eretto tra il 1909 ed il 1913 dall’industriale e mecenate Riccardo Gualino che aveva acquistato la villa dei Marchesi Ricci nel 1908 per poi abbatterla completamente, su progetto dell’ingegnere casalese Vittorio Tornielli, progettista di molti altri castelli del Monferrato, tra cui il castello di Pomaro, la Casaforte di Valmacca, il sepolcreto dei frati a Crea oltre al restauro della Torre Civica di  Casale Monferrato.

Riccardo Gualino fu un imprenditore, mecenate e collezionista d’arte italiano. Fu anche un finanziere e industriale attivo sui mercati internazionali, collezionista e importante committente di architettura moderna. Ebbe un ruolo importante anche nella Fiat, di cui fu anche vicepresidente.

Fu assieme alla moglie Cesarina, un grande mecenate e amante delle arti: nelle loro dimore ed in particolare al Castello Gualino di Cereseto ospitarono pittori, scrittori, poeti di fama mondiale.

Importanti sono le dimore da lui fatte edificare: il Castello di Cereseto nel Monferrato e Villa Gualino a Torino, commissionata agli architetti romani Busiri Vici oltre ai Castelli Gualino a Sestri Levante ( oggi adibita ad albergo ), sempre ad opera degli stessi architetti.

L’impianto architettonico del castello è un classico esempio delle influenze gotiche della fine dell’800.

Presenta facciate in laterizio, interrotte da più ordini di monofore, bifore e trifore; tali facciate, già molto alte, vengono slanciate ancor di più dalla presenza di bellissime torri e torrette. Il castello è noto anche perché contiene un bassorilievo in bronzo del Canonica: in esso viene raffigurato un tipico mugik ( contadino russo ) ed era in origine un dono per lo zar di Russia che non fu poi mai recapitato per le vicende della guerra e fu poi trasformato in un monumento al ricordo dei reduci dalla guerra del 1915-1918.

Costruito nel primo decennio del XX secolo, secondo lo stile eclettico che scaturisce dagli studi di Viollet Le Duc e dagli architetti italiani D’Andrade e Nigra, Il complesso ha una dimensione monumentale: impegnò per un decennio un numero grandissimo di maestranze che portarono vita e sviluppo nel paese di Cereseto; vi lavorarono i più noti artigiani del territorio e ne sono prova la scalinata monumentale con la sua ringhiera scolpita, la cappella interna, i capitelli delle colonne, le inferriate e le griglie, oltreché, ovviamente tutti i soffitti e pareti interamente affrescati.

LA PARROCCHIALE

Dedicata a San Pietro, ha origini trecentesche, ma è stata rimaneggiata nel corso del XVIII secolo. L’illuminazione interna è garantita da grandi vetrate. Le decorazioni interne sono attribuite a Micheletti. La sacrestia conserva pregevoli arredamenti lignei.

MENU

Cereseto
Casale Monferrato
Moncalvo
Sacro Monte di Crea
Unesco e Infernot
Territorio da vivere
Attività Sportive
Cucina e vini tipici